Una soluzione emergenziale, che si è trasformata a sua volta in una emergenza sociale.

È questo il paradosso che da quasi 44 anni vive il quartiere di Bucaletto!

Un quartiere in cui il problema abitativo incontra quello della povertà educativa e delle difficoltà sociali ed economiche.

Unici presidi sono la Parrocchia di Santa Maria della Speranza, l’istituto scolastico e le Associazioni che, con enorme fatica, provano a sopperire all’assenza del Comune.

Come sempre, in procinto delle elezioni, voi abitanti di Bucaletto, assistete da anni alla sfilata di rappresentati della politica cittadina che ripetono le stesse promesse: interventi di riqualificazione, soluzione del problema abitativo con nuovi alloggi da realizzare, nuovi servizi per rendere vivibile un quartiere da sempre ai margini.

Come voi, anche noi siamo stanchi di queste promesse; di questo passo, l’ultima famiglia abbandonerà il proprio container nel 2056.

Non c’è più tempo! Come recita il murale che riveste la parete di un prefabbricato abbandonato: FATE PRESTO!

Per questo motivo chiederemo al Governo di nominare un Commissario Straordinario per la risoluzione, una volta per tutte, delle ferite aperte che Bucaletto vive da decenni.

Il Commissario Straordinario ha poteri tali da poter eliminare le lungaggini burocratiche, velocizzare i tempi di progettazione e di realizzazione degli interventi e, soprattutto, può agire con una visione d’insieme ponendo al centro degli interventi tutti gli aspetti che contribuiscono a rendere un quartiere realmente abitabile: spazi verdi, trasporti, tempo libero, servizi al cittadino e attività commerciali.

Per rimettere finalmente al centro le Persone.

Siamo convinti che sia questa la strada definitiva per liberare finalmente gli abitanti di Bucaletto da una condizione di bisogno che, ad ogni elezione, torna utile a chi specula sul disagio della povera gente.

LA BASILICATA POSSIBILE

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