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Attraverso i gruppi di lavoro tematici continua a funzionare il nostro laboratorio politico sulla città di Potenza. Continuano gli incontri finalizzati a rilevare le criticità e proporre soluzioni. Qui di seguito il comunicato stampa: “Non si era detto Prima le contrade?”, diffuso dal nostro gruppo cittadino sulla ruralità e le contrade.

Non si era detto “Prima le Contrade”?

Il rapporto del capoluogo con la sua periferia è diventato, in quest’ultimo periodo, molto problematico.
La città guarda le contrade ma non le “vede”. Eppure più di 20.00 cittadini vi abitano, vi lavorano, concorrono all’economia della città. Inoltre, le contrade sono depositarie di significative tradizioni locali e vero polmone verde della città.

La Giunta Guarente, in colpevole continuità con le precedenti amministrazioni, nelle sue linee programmatiche, manifesta una preoccupante sottovalutazione della realtà rurale del territorio comunale.
Non si conosce, a tutt’oggi, una strategia di tutela dell’integrità paesaggistica o di sviluppo delle aree rurali che tuteli gli equilibri ambientali e produttivi piuttosto che favorire forme di investimento puramente speculative connesse all’impianto incontrollato di pale eoliche (vedasi Contrada San Francesco) e a progetti di nuove estrazioni petrolifere nelle immediate vicinanze della città.

Non si vede un effettivo interesse per le aree rurali: la città è una; rappresenta un unico corpo sociale.
Non c’è la dovuta attenzione verso la effettiva consistenza delle proprietà rurali comunali e alle possibili azioni di valorizzazione delle stesse da parte dell’Amministrazione Comunale, proprietà che ad esempio potrebbero essere destinate allo sviluppo dell’Agricoltura Sociale.

Non c’è cura e manutenzione per il patrimonio viario e, ad oggi, non si ha informazione circa un piano neve che sia pronto e tempestivo, pur nell’immediatezza del periodo invernale.

La raccolta differenziata nelle contrade è diventata problematica, sia per l’igiene pubblica, con cassonetti utilizzati anche da cittadini dei paesi limitrofi, spesso stracolmi di rifiuti di ogni tipo, sia per l’assalto di cani randagi e cinghiali.

Per non parlare poi dei trasporti pubblici, già insufficienti in città, che non tengono conto della peculiarità delle contrade costringendo i loro abitanti a sopportare gli ulteriori costi dell’acquisto e della manutenzione di un numero spropositato di auto anche solo per potersi recare al lavoro, ai luoghi di studio o di svago. Per non parlare dei minori non patentati e degli anziani privati della loro autonomia e costretti a mendicare passaggi di parenti ed amici.

Come Gruppo Cittadino de “La Basilicata Possibile” che si interessa alla tematica della Ruralità e delle Contrade, riteniamo che vada posto un occhio attento su questa parte della Città con l’attivazione di una Conferenza permanente e non attraverso facili accorpamenti di rioni e quartieri, che senza alcuna logica, pare, qualche zelante assessore stia provando a realizzare. Pensiamo che una rivisitazione puramente formale dei comitati territoriali sia esercizio inutile, più funzionale a sostenere rapporti di scambio di convenienze di piccolo cabotaggio, piuttosto che a sostenere con la partecipazione, il rilancio delle contrade per il quale sarebbero invece necessarie strategie e azioni di programmazione condivise.

Gli esercizi di stile non servono. Serve organizzazione, concretezza e soprattutto intelligenza nell’amministrazione della cosa pubblica.

In campagna elettorale avevamo proposto contrade più sicure (con servizi di illuminazione intelligente, con il ripristino della Polizia Rurale e delle “vie blu”), più pulite (con una vera raccolta porta a porta, l’incentivazione del micro-compostaggio, la tariffazione a peso per incentivare la riduzione dell’indifferenziato, maggiori controlli con l’uso effettivo e non decorativo delle telecamere), meglio servite (con l’estensione e la migliore manutenzione delle reti idriche, fognarie, del gas), più coinvolte (attraverso la Consulta delle Contrade quale organismo democratico di partecipazione alle decisioni dell’Amministrazione Comunale), sempre connesse (con bus anche in orari serali e notturne, con manutenzione delle strade pianificate e un servizio di pronto intervento in risposta alle segnalazioni dei cittadini, con un Piano Neve efficiente che garantisca immediatamente i collegamenti pubblici necessari per chi studia e lavora), riconnesse in un nuovo equilibrio con la città attraverso nuove opportunità di lavoro e di socializzazione.

A fronte delle nostre proposte, le promesse elettorali di Guarente rimangono dopo più di cinque mesi dall’insediamento della nuova Amministrazione, solo parole vuote, un procedere sonnolento su una strada già tracciata dalla precedente Amministrazione, senza idee né azioni concrete.

Ed è per questa ragione che, attraverso i nostri Consiglieri dei Gruppi Consiliari di La Basilicata Possibile e Potenza Città Giardino, siamo determinati a incalzare la Giunta Guarente affinché venga posta attenzione da subito alla vivibilità delle contrade riconoscendo i diritti di cittadinanza di coloro che le abitano avviando al contempo un piano di sviluppo che, facendo leva sulle loro peculiarità, promuova opportunità nuove di lavoro e di vera integrazione con il resto della città.

Il Gruppo Cittadino Ruralità e Contrade de La Basilicata Possibile

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